Lo Spomenik Di Barletta

Autori

  • Rosanna Rizzi Architetta e studiosa, dedita da tempo studi relativi allo Spomenik di Barletta e ha curato la traduzione della brochure dell’Ossario

DOI:

https://doi.org/10.61007/QdC.2026.2.435

Parole chiave:

spomenik, memoria, Jugoslavia, Resistenza

Abstract

L’Ossario dei caduti jugoslavi di Barletta, progettato da Dušan Džamonja (1970), è il primo e più grande spomenik su territorio italiano, dedicato alla memoria partigiana. Nato da accordi italo-jugoslavi, accoglie oltre 800 urne di combattenti e civili, intrecciando architettura laica, paesaggio pugliese e fratellanza antifascista. Il contributo esplora genesi storica, criticità conservative e iniziative recenti, per comprenderne le prospettive future: restauro condiviso e strumenti Digital Humanities per un dialogo europeo sulla memoria del XX secolo.

Riferimenti bibliografici

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Pubblicato

2026-07-27

Come citare

Rizzi, R. (2026). Lo Spomenik Di Barletta. Quaderni Di comunità. Persone, Educazione E Welfare Nella Società 5.0 , 1(2), 43–51. https://doi.org/10.61007/QdC.2026.2.435